GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI

LA VISIONE CHE DIO CI HA AFFIDATO:
“Il digiuno di cui mi compiaccio non è forse questo: spezzare le catene della malvagità, sciogliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi, spezzare ogni giogo ?
Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame,
nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua  stessa carne ?” Isaia 58:6,7
OBIETTIVO: RAGGIUNGERE DOVUNQUE QUANTE PIU’ PERSONE POSSIBILI
3 GRANDI AREE EMARGINATE
3 PROGETTI AMBIZIOSI
1) PROGETTO CARCERE:
– colloqui di sostegno spirituale morale
– progetti educativo/riabilitativi
– concerti / formazione
– distribuzione del Vangelo
– visite ai domiciliari
– ricerca lavoro
– visite famiglie detenuti
– accoglienza detenuti.
2) PROGETTO FAMIGLIE
DISAGIATE:
– assistenza e sostegno famiglie
– raccolta e banco alimentare
– distribuzione indumenti – ricerca lavoro.
3)PROGETTO PERSONE DI STRADA:
– distribuzione cibo e indumenti – emergenza primo intervento – evangelizzazione aree degradate – team preghiera e intercessione – assistenza e accoglienza.
Sostegno materiale e sostegno sociale
Tra i servizi della mensa, pasti alla stazione centrale e quelli di distribuzione pacchi esclamano i volontari – c’è poi la grande massa di persone che si appoggiano a noi non solo per ricevere un aiuto materiale ma anche per essere sostenuti in un difficile percorso di integrazione sociale, inserimento lavorativo e superamento della povertà.
Ma il bisogno di socialità, spiegano gli addetti, è testimoniato anche dal fatto che spesso le persone che vanno alla mensa si siedono agli stessi tavoli perché scambiare qualche parola con le persone che hanno incontrato qualche giorno prima. «Non siamo qui solo per fotografare la realtà dei poveri a Napoli ma per fornire il nostro contributo nel tentativo di creare un percorso comune a tutta la città per uscire insieme dalla crisi.
Vorremmo dare segnali utili alle istituzioni, ad altre associazioni, a chiunque voglia pensare al futuro della città per realizzare processi di inclusione».
Un concetto che Eduardo Todaro responsabile dell’associazione “UNA MANO AMICA” della Comunità Evangelica  coniuga anche in “termini cristiani” ricordando la vocazione della chiesa stessa. Matteo 25:34-36*
Gli anziani e i poveri vanno cercati, non possiamo aspettare che vengano tutti da noi. Spesso vivono in tuguri e in situazioni di abbandono di cui ben pochi sono a conoscenza.
Questi sono i sepolcri di oggi e il nostro obiettivo è aprire questi sepolcri.
Matteo  25:34-36
Poi io, il Re, dirò a quelli della mia destra:
“Venite, benedetti da mio Padre, entrate nel Regno preparato per voi fin dall’inizio del mondo.
Perché avevo fame e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell’acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa, ero nudo e mi avete dato dei vestiti, ero malato e in prigione e siete venuti a trovarmi!”

 

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